Un passaggio essenziale nella lavorazione, spesso sottovalutato: analizzare il Caffè
L’analisi del caffè, che sia crudo o tostato, è una fase fondamentale all’interno del processo di lavorazione.
Serve a garantire che ogni scelta tecnica — dalla tostatura all’estrazione — sia basata su dati concreti, e non su presunzioni.
🌱 Il caffè crudo: cosa si analizza
Prima di avviare qualsiasi tostatura, è essenziale conoscere le caratteristiche del caffè verde.
Le principali variabili da rilevare sono:
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💧 Umidità
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⚖️ Peso specifico
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🟤 Densità e aspetto visivo
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🎨 Gradiente cromatico, legato alla freschezza e alla varietà
Questi dati permettono di costruire un profilo di tostatura adatto alla materia prima, migliorando la resa qualitativa del prodotto finito.
🔥 Perché analizzare anche il caffè tostato
Una buona impostazione di tostatura non garantisce, da sola, un risultato ottimale.
Durante il ciclo, possono verificarsi variazioni (tecniche o ambientali) che modificano il prodotto finale.
🔍 L’analisi del caffè tostato serve a:
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Verificare se il profilo desiderato è stato effettivamente rispettato
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Adattare i parametri delle attrezzature di estrazione sulla base del risultato ottenuto
È un controllo di coerenza tra teoria e pratica.
⚙️ Dall’analisi ai parametri d’estrazione
I dati ricavati dal tostato aiutano a calibrare correttamente le macchine, ad esempio:
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🌡️ Temperatura in caldaia
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⏱️ Tempi di erogazione
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💧 Pressione e preinfusione
Un’estrazione regolata male può vanificare anche un’ottima tostatura.
L’analisi consente di migliorare la ripetibilità e la qualità del caffè in tazza.
✅ Conclusione
Analizzare il caffè non è una formalità, ma un passaggio tecnico indispensabile.
Aiuta a comprendere la materia prima, a controllare il processo di tostatura e a ottimizzare la resa in tazza.
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